LA CACCIA NEI VIVAI E' LECITA PDF Stampa E-mail
Scritto da Dott. Bruno Gazzola   
Mercoledì 21 Settembre 2011 08:42

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LA CACCIA NEI VIVAI E' LECITA

E' stata diramata a tutti gli agenti della Polizia Provinciale una circolare del Comandante, Dott.ssa Anna Maggio, sul sempre attuale problema delle "colture in atto" , in relazione ai vivai, e sulla possibilità o meno per i cani di entrarvi, nonché sulle ordinanze  emesse dai sindaci per l'abbattimento dei piccioni.

Il documento è di estremo interesse per i cacciatori, in quanto rappresenta una vera e propria frattura con il passato, in quanto è stato scritto esclusivamente in base al diritto invece che sull'onda dell'odio e del disprezzo nei confronti del cacciatore, come era quasi sempre accaduto in passato, quando ogni norma era interpretata sempre e comunque contro il cacciatore, anche a costo del ridicolo.

Evidentemente il nuovo comandante della Polizia Provinciale è abituato a pensare con la propria testa, sfruttando  la sua conoscenza del Diritto, conoscenza che appare piuttosto approfondita.

La circolare infatti è ampiamente motivata, con esplicito richiamo al principio costituzionale in base al quale nessuno può essere sottoposto ad una sanzione, se il fatto non è espressamente previsto da una norma, ed all'ulteriore richiamo al divieto di ricorrere all'analogia, in mancanza di una norma specifica.

Di conseguenza, siccome la legge nazionale sulla caccia (L 157/92) e quella regionale (LR 50/93) parlano esclusivamente di terreni con coltivazioni erbacee da seme-frutteti specializzati-vigneti e uliveti specializzati- terreni coltivati a soia, riso e mais, NON è possibile equiparare i vivai ai frutteti, perché ciò costituirebbe violazione del divieto di ricorrere all'analogia, e pertanto NON E' VIETATA LA CACCIA NEI VIVAI (almeno sino a quando non verrà modificata la legge).

Sul problema dell'abbattimento dei piccioni, come previsto dalle ordinanze di alcuni sindaci, la circolare diramata dalla Dott.ssa Anna Maggio è altrettanto chiara e ben motivata nel dire che le ordinanze dei sindaci  sono quasi sempre illegittime perché mancano i presupposti per emanarle ( in genere non vi è una vera e propria emergenza da affrontare, non viene specificato un periodo di validità dell'ordinanza, nonc'è quasi mai una seria indagine preventiva, e comunque la materia è già regolata, in genere, da provvedimenti già presi dalle Province).

Siccome però le ordinanze dei sindaci sono valide ed efficaci fino alla loro revoca od al loro annullamento dal parte del TAR (Tribunale Amministrativo del Veneto), nessun cacciatore può essere contravvenzionato finché il TAR non abbia annullato l'ordinanza del sindaco.

La circolare infatti ordina a tutti gli agenti della Polizia Provinciale di NON contravvenzionare i cacciatori che sparano ai piccioni/colombi, finché l'ordinanza del sindaco è in vigore.

Sembrerebbe tutto semplice e normale, ed invece si tratta di una vera e propria rivoluzione, perché come dicevo in apertura, il Diritto è sempre stato trattato come un clandestino, in materia di caccia. 

 

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 06 Ottobre 2011 03:09